La cena è ricavata dalle ricette de Il Cuoco Maceratese di Antonio Nebbia.

Si tratta del famoso ricettario della fine del settecento, che, secondo le intenzioni dell'autore, avrebbe dovuto insegnare a cucinare ogni sorta di vivanda, tanto di grasso che di magro. Il manuale ebbe all'epoca una grande fortuna e rimane oggi un punto fermo della storia della gastronomia italiana.

Le ricette vengono riproposte secondo la versione integrale del 1786. Il banchetto sarà accompagnato dalla presentazione introduttiva di Evio Hermas Ercoli.

 

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La cena ha lo scopo di promuovere sul piano culturale e sociale la cucina settecentesca. L'iniziativa intende tenere alto il valore della tradizione culinaria moglianese attraverso la realizzazione di appuntamenti enogastronomici importanti per la storia e la cultura del XVIII secolo.

 

 
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